Testaccio, Felice e l’Eremo Tuscolano

Testaccio

Nel cuore di Testaccio, quartiere storico di Roma, troviamo un altro baluardo della cucina tradizionale capitolina, il ristorante Felice a Testaccio dal 1936.

La storia di Felice Trivelloni è tra le più colorite di quelle legate alla ristorazione romana e va ascoltata dalla voce dei suoi eredi – oggi a gestire la trattoria dopo la scomparsa del patron nel 2009 – assaporandosi un piatto di tagliolini cacio e pepe, il piatto che lo rese famoso e che ancora oggi è un cavallo di battaglia del locale. Quella cacio e pepe che conquistò anche Roberto Benigni: “Felice è un uomo onesto, bravo e giusto e quando morirà (a tutti tocca) ci sarà in Paradiso un gran trambusto. Pure gli angeli perderan la brocca. Cristo lo accoglierà con grande gusto. Lo abbraccerà con l’acquolina in bocca e gli dirà, in mezzo a quel presepe, E vai Felì, facce ‘na cacio e pepe!”.

Troverete in carta l’Eremo Tuscolano di Valle Vermiglia, il Frascati Superiore Docg prodotto da Mario Masini, che è caratterizzato da un quadro aromatico di buona intensità e una bocca ben assestata ed è quindi tale da accompagnare oltre alla golosa cacio e pepe anche un piatto di spaghetti alla carbonara o di mezzemaniche alla gricia o di spaghetti alla Felice (con pomodorini, basilico, menta, origano, timo, maggiorana e ricotta salata) e fino ad arrivare a tenere testa su due secondi che troverete nel menu, i saltimbocca alla romana e le fettine panate… e sì anche sulle fettine panate, per via della buona dose di acidità che sempre lo caratterizza.

Ristorante Felice a Testaccio dal 1936 – Via Mastro Giorgio 29 (Rione XX-Testaccio), Roma – 06 5746800


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