Tenuta di Fiorano: bianchi di grande livello e spiccato pregio per Bibenda

bianchi

La Tenuta di Fiorano offre agli appassionati del grande vino del Lazio bianchi “di grande livello e spiccato pregio”. Questo il giudizio dei degustatori di Bibenda nell’edizione 2017 dedicata a quello che è stato definito “talento italiano”.

I degustatori del panel del patron Franco Ricci hanno infatti assegnato i 4 Grappoli al Fiorano Bianco 2014 e al Fioranello Bianco 2015, prediligendo così quest’anno la proposta bianchista pensata da Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi e Lorenzo Costantini, uno dei maggiori esperti nella lavorazione dei vini bianchi nel Lazio.

FIORANO BIANCO 2014

Tipologia: Bianco | Uve: Viognier 50%, Grechetto 50% | Gr. 13% | € 23 | Bottiglie: 5.000 | Tipo bottiglia: 0,750 l
Giallo dorato. Erbe aromatiche e drupacee mature seguite da note piccanti di pepe bianco sono le componenti principali di questo vino che, in seconda battuta, apre ad piccolo spiraglio di agrumi e vaniglia. In bocca ha una struttura equilibrata e saporita che conclude su finale di mandorla, dai sorprendenti ritorni di confetto. Un anno in legno e 6 mesi in bottiglia. Calamarata con ragù di pesce spada.

FIORANELLO BIANCO 2015   

Tipologia: Bianco Igt | Uve: Viognier 50%, Grechetto 50% | Gr. 13% | € 15 | Bottiglie: 4.000 | Tipo bottiglia: 0,750 l
Giallo dorato. Fiori di ginestra su cornici dolciastre sono preludio di rintocchi agrumati. Il palato è fresco, corredato da una modesta scia sapida. Il finale torna sulle sensazioni dolci dell’olfatto con chiusura sempre fresca. Acciaio per 6 mesi. Sformato di spinaci.

Fondato anche il riferimento storico che si legge nel racconto della scheda destinata alla Tenuta di Fiorano, un tempo di Alberico Boncompagni Ludovisi e oggi un tutt’uno con l’opera quotidiana del nipote Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi:
“[..] Edotto da Paolo e sotto la supervisione di Alberico nella scelta dei cloni, dei terreni e della tipologia di impianti, Alessandro Jacopo guida oggi l’azienda portando avanti la tradizione di famiglia, avvalendosi tuttora di antiche tecniche di vinificazione, a partire dall’arrivo del vino per caduta nella storica cantina di affinamento. Le vigne, che insistono su suoli di natura vulcanica, si estendono su appena 6 ettari (che presto verranno portati a 10) inseriti in un totale di ben 200: proprio questo ampio cerchio di terreni attorno al vigneto ha favorito la creazione di un vero e proprio ecosistema e il mantenimento di un regime di conduzione biologico rigoroso“.

“Vini di buon livello e particolare finezza” anche il Fiorano Rosso 2011 e il Fioranello Rosso 2014.

 

 

 


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