Spumante di Frascati? Si produce da sempre

Frascati Spumante

La versione Spumante del Frascati è un vino della tradizione nel territorio dei Castelli Romani: il suo rilancio è iniziato con ottimo successo già da qualche anno grazie alla volontà dei produttori intenzionati ad affermarne la qualità.

Gli storici produttori di Frascati ottenevano un vino frizzante e leggermente abboccato, che proprio grazie al suo residuo zuccherino alto e alla sua gestione nelle cantine artigianali del tempo, poteva rifermentare. Era molto apprezzato sia a livello locale sia a Roma, diventata nei secoli la grande consumatrice del vino dei Castelli.

In tempi relativamente più recenti, nel primo dopoguerra, grazie alla maggiore disponibilità di vetro e a nuovi metodi di tappatura, la produzione di vino Spumante vide una grande impennata: si iniziò quindi ad imbottigliare un vino “sur lie”, cioè “sui lieviti”, che da un lato rese accessibile la tipologia ad un pubblico più vasto ma dall’altro attirò l’attenzione di molti imitatori improvvisati che rincorrevano il suo successo commerciale. Nonostante le speculazioni che iniziarono ad interessare il territorio, la tradizione spumantistica di qualità continuò, portata avanti produttori attenti a mantenere la tradizione.

La storia di questo vino fortemente identitario è stata valorizzata grazie all’azione consortile che riuscì ad inserire la tipologia Spumante -prodotta adesso con il metodo Martinotti o Charmat, ossia con fermentazione in autoclave per lungo periodo sui lieviti- nel Disciplinare del 1966, ottenendo così la Doc che ne certifica la qualità. Un vino di nicchia che ha compiuto più di 50 anni certificati, molto legato al territorio e alla tradizione, che si sta riappropriando del posto che merita sulle tavole dei consumatori sia nelle ricorrenze e nei momenti di festa, sia nei menu a carattere più legato alla quotidianità grazie ai suoi caratteri di fragranza, schiettezza e versatilità.


[SCARICA L'ARTICOLO IN PDF]