Rocca delle Macie Riserva di Fizzano, 8 sfumature di Chianti Classico in 30 anni di storia / su wining.it

Riserva di Fizzano

Da wining.it,  30 gennaio 2019, “Rocca delle Macie Riserva di Fizzano, 8 sfumature di Chianti Classico in 30 anni di storia”, a firma Umberto Gambino

Nel mondo del vino contemporaneo non è semplice rispettare l’equazione “azienda grande uguale vini di qualità”. Oggi c’è una ricerca quasi esasperata, da parte di consumatori, wine lover e wine influencer, di cantine di nicchia con mini produzioni e vini “esclusivi”, come fossero rarità da mostrare e non da godere, edonisticamente parlando. Rocca delle Macie, invece, dimostra con i fatti, “bevibili”, l’esatto contrario. Un’azienda di grandi dimensioni riesce a proporre vini di qualità indiscutibile, non solo perché sono premiati, ma soprattutto perché sono buoni.

Sergio Zingarelli

L’attuale Rocca delle Macie, di proprietà della famiglia Zingarelli (romana e “romanista” nel cuore, come tengono a precisare tutti i componenti), si estende nelle sei tenute di proprietà per 500 ettari nell’area del Chianti Classico (a Castellina in Chianti) e nella Maremma Toscana: 200 ettari sono coltivati a vigneto e 25 a oliveto. Oggi voglio parlarvi del vino che nasce nella Riserva di Fizzano: un Chianti Classico che rivela tutte le sue potenzialità [..]

Per cominciare, come nasce questo vino divenuto un’etichetta di punta della cantina? A raccontare, non senza un pizzico di emozione, è il patron di Rocca delle Macie, Sergio Zingarelli, che con la sorella Sandra è alla guida dell’azienda, fondata dal padre Italo, storico produttore cinematografico del genere Spaghetti Western.

Finora sono 25 le annate prodotte in un periodo di 31 anni (qualcuna è saltata, a causa delle infelici condizioni climatiche). La prima è del 1985. A lavorare alla realizzazione di questo vino, come di tutti le altre etichette, si sono avvicendate tre coppie di enologi: nel periodo 1986-88 Gianni Gasperi (interno all’azienda) e Piero Rivella (consulente), dal 1993 al 2009 Luca Francioni (interno) e Giorgio Marone (consulente); dal 2010 ad oggi Luca Francioni e Lorenzo Landi (consulente). Le annate 1986 e 1988 sono ricavate dai vigneti già esistenti al momento dell’acquisto della tenuta da parte della famiglia Zingarelli. L’impostazione era quella passata. Gli effetti della nuova era enologica si cominciano a vedere (e gustare) dal millesimo 1989. Nelle bottiglie anni Ottanta si riflette tutta la storica composizione di vitigni del disciplinare. Perciò dentro il vino si trova di tutto: Sangiovese ma anche Canaiolo, Colorino e uve a bacca bianca come Malvasia e Trebbiano (era possibile inserirle in uvaggio fino alla vendemmia 2005). La verticale celebra i 30 anni di questo vino con le annate più significative. Ecco le impressioni tratte dai calici.

Verticale Chianti Classico Riserva di Fizzano

1986
Sangiovese 90%, Canaiolo, Colorino, Malvasia e Trebbiano per il restante 10%
Rosso aranciato che vira quasi sul marrone. Al naso tabacco dolce, note di Porto, Madeira, Cognac. E’ molto evoluto, ossidato, quasi marsalato. In bocca esile, struttura magra, tannino ormai assente. E’ lì nel calice a ricordare qualcosa di antico, che c’era. Son passati quasi 33 anni.

1988
Sangiovese 90%, Canaiolo, Colorino, Malvasia e Trebbiano per il restante 10%
Rosso aranciato, tinta molto evoluta. Profumi che vanno dal tabacco dolce al cuoio, e si spostano poi alla crema di caffè, ai fiori recisi: nel complesso sentori dolci. Sapore un po’ scomposto ma ancora agile, pieno ma non troppo, decisamente morbido con tracce di tannino evidenti. Sorprendente la tenuta di questo vino per freschezza e persistenza. E’ fra l’altro il primo (di questi otto) nei quali si avverte la nuova “mano” enologica della famiglia Zingarelli. Trentun anni e non sentirli!

1995
Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 15%, Merlot 5%
Granato scuro fitto con unghia aranciata. Si apprezzano note evolute di rabarbaro, liquirizia, cioccolato moncherì, che virano su una piacevole scia balsamica. In bocca si apprezza più la freschezza che la morbidezza, poi spunta la sapidità (una costante di tutti i vini Fizzano a partire da questa annata), tannino vivo e vivace, con un lieve amarognolo nel finale. C’è tanto ed è sorprendente: frutto integro, sostanza, evoluzione.

2001
Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 15%, Merlot 5%
Rosso granato fitto. Al naso un po’ fumé, poi emerge la frutta in confettura: amarena sotto spirito molto matura. In sequenza tinte eleganti di cuoio, tabacco, cioccolata fondente, mallo di noce. Gusto ben strutturato, corposo, vibrante, che gioca più sulla freschezza che sulla morbidezza. E’ lungo, con tannino vivace e nervoso. Un bell’esempio di longevità.

Nota. L’annata 2010 è l’ultima uscita come Chianti Classico Riserva, poi dal 2011 il Fizzano diventa Gran Selezione.

2011 Gran Selezione
Sangiovese 95%, Merlot 5%
Rosso rubino intenso. Note decisamente pepate, poi chiodi di garofano, ginepro e ancora more e fiori di rosa fresca. Al gusto è immediato, intenso, avvolgente, di buona sapidità e freschezza. Tannini setosi, concentrazione, struttura. Si apprezza bene il frutto. Va diritto, equilibrato, fino in fondo al palato. Sembra più giovane dell’annata in etichetta, avendo ancora molto da esprimere.

2013 Gran Selezione
Sangiovese 95%, Merlot 5%
Rosso rubino fitto, con unghia violacea. Naso floreale di violetta e rosa fresca, poi pepato scuro, tabacco dolce, su sfondo speziato. Nel complesso, profumi che denotano gioventù e che bisogna attendere un po’. Ma ci sono e sono complessi. In bocca è corposo il giusto, un po’ tannico, di buona sapidità e freschezza da vendere. Finale nervoso, vivo, persistente. Austero, equilibrato. Il migliore a mio parere.

2015 Gran Selezione
Sangiovese 93%, Colorino 7%
Rosso rubino concentrato. Note floreali di violetta, more fresche, ciliegia, pepe nero, spezie officinali, liquirizia e sfondo balsamico. Prevalgono le componenti giovanili. Sorso fresco, morbido ma non troppo, sapido, ben concentrato con tannini finissimi, ben polimerizzati. E’ composto, equilibrato, lungo. Gran vino. Quasi all’altezza del 2013, ma è quello che si beve con più facilità.

2016 Gran Selezione
Sangiovese 90%, Colorino 10%
Anteprima assoluta per l’ultima annata (in commercio da giugno 2019). Profumi di amarena, ciliegia rossa, fruttato tout court, con note floreali e una componente iodata. Profilo olfattivo giovane. Al palato attacco un po’ rude, incentrato sulla scia acida e meno sulla morbidezza. Tannini nervosi, ancora da affinare, bella struttura. C’è frutto e tanta roba. In proiezione futura non può che migliorare. E pronostichiamo che sarà un grande vino.

Alcuni dati tecnici.
Per tutte le annate. Maturazione e affinamento: in botti di rovere francese da 35 ettolitri per circa due anni. Circa il 20% matura in barrique nuove per alcuni mesi. Segue un anno di affinamento in bottiglia.

Conclusioni
Il Riserva di Fizzano si afferma, anno dopo anno, come uno dei Chianti Classico più rappresentativi di tutta la denominazione. Nell’arco di tutta la sua vita (oltre 30 anni) è cresciuto in qualità, mantenendosi  però fedele alla tipicità del territorio: dal 2010 in poi è cambiato parecchio, in meglio, molto “Sangiovese oriented”, risultando perfettamente corrispondente al gusto moderno dei consumatori. Un rosso toscano decisamente American Style: con meno muscoli e più eleganza.

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