Barbera, l’anima contadina del Piemonte

barbera

Barbera d’Alba, d’Asti, del Monferrato: quali sono le differenze?

Le ginocchia diventano molli anche al più preparato dei sommelier e al più scaltro tra gli enotecari, e lo sgomento a volte è leggibile, ahinoi, sulle facce degli stessi produttori di Barbera “la qualunque”.

E poi “la” o “il”? Ahia! I due clan sostenitori sono molto agguerriti e l’esperienza ci dice che non verranno mai a patti.

Qui in Langa è “la” barbera.

Quella  della cantina Amalia  è una barbera destinata alla produzione di Barbera d’Alba e Barbera d’Alba Superiore Doc. Siamo infatti a Monforte d’Alba, uno dei comuni della provincia di Cuneo che fa parte della zona di produzione descritta nel relativo disciplinare.

Questo vitigno tipico del Piemonte è presente da Amalia Cascina in Langa  nel  Vigneto Montagliarotto e nel  Vigneto Sant’Anna, dislocati nella sottozona Sant’Anna di Monforte d’Alba,  da circa 15 anni, dove raggiunge buoni livelli di maturazione, di concentrazione ed acidità, sia per le particolari condizioni geoclimatiche della zona sia per l’accurato lavoro svolto in vigna.

La resa di questa uva per Amalia varia a seconda dell’andamento stagionale da 60 a 70 q ettaro.

La raccolta delle uve viene fatta esclusivamente a mano, anche per poter fare una ultima scrupolosa selezione dei grappoli. Le uve vengono lasciate a macerare sulle bucce per circa 6-8 giorni, la durata del periodo di contatto con le bucce è controllato con numerosi assaggi organolettici e determinato dall’andamento climatico della stagione. Il vino svolge la fermentazione malolattica. L’affinamento avviene poi in legni di rovere.

Per quel che riguarda la pianta, questa presenta un germoglio in fioritura con apice espanso, verde biancastro con punte rosso-carminio; la foglia di media grandezza, pentagonale, quinquelobata o raramente trilobata; il grappolo è grandezza media, per lo più piramidale, più raramente cilindrico; talora piuttosto sciolto, talora compatto (a seconda delle condizioni ambientali e colturali); l’acino è di media grandezza, ellissoide dalla buccia molto pruinosa, di color blu intenso. Il vitigno è di buona vigoria e garantisce una produzione costante e relativamente abbondante.

[Fonte per le caratteristiche morfologiche: “Barbera”,  in Principali vitigni da vino coltivati in Italia – Volume I, Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, 1960]

 


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