I primi passi di Cascina Amalia / Per chi l’avesse perso

Cascina Amalia

La storia di Amalia Cascina in Langa ha inizio quando la famiglia Boffa arrivò nel 2003 a Monforte d’Alba in cerca di un buen ritiro in campagna. L’innamoramento scattò quando Mariangela e Gigi Boffa trovarono in località Sant’Anna una vecchia cascina circondata da 3 ettari di vigna. Si chiamava Cascina Amalia, in dedica alla nonna dei precedenti proprietari, e risaliva ai primi anni del Novecento.

I tre ettari di vigneto che circondano tuttora il complesso produttivo di Amalia Cascina in Langa erano impiantati a dolcetto e barbera, ed erano stati curati dalle mani consapevoli del viticoltore Diego Conterno che continuò ad occuparsene, rimase a collaborare con la famiglia Boffa e iniziò a far appassionare alla vita di vigna prima il papà Gigi e poi il figlio Paolo.

Fu una frequentazione appassionata e contagiosa, per cui la famiglia si impegnò nell’acquisizione di nuovi vigneti, soprattutto di nebbiolo da barolo: prima in località Montagliarotto, poi  del Vigneto Fantini alla Bussia e poi un ettaro a Le Coste, tutte nel comune di Monforte d’Alba.

Il passo decisivo per lo sviluppo dell’azienda arriva nel 2007 quando Paolo Boffa si trasferisce definitivamente in Cascina con un cambio radicale di sogni e progetti per  il futuro. La sua vita ora è totalmente legata alla sua terra, il suo desiderio di poter far bene con il patrimonio di vigne che ha a disposizione cresce insieme alla sua consapevolezza di vederlo realizzato.

Oggi la conduzione agronomica nei vigneti e la gestione delle operazioni di cantina sono opera diretta di Paolo, con il supporto di consulenti che condividono il suo progetto per la produzione di un vino autentico e di grande qualità.

Pubblicato il 18 novembre 2015


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