Ora et labora. L’importanza dei monasteri nella produzione del vino

monasteri

Sono numerose le testimonianze storiche che legano lo sviluppo della viticoltura e del vino ai monasteri e alle abbazie.

La viticoltura, che accompagna l’uomo dai primordi della sua storia ma che trova un periodo di declino con la fine dell’Impero Romano d’Occidente a causa di sconvolgimenti sociali, politici ed economici, fu ripresa a partire dal V secolo d.C. In particolare tra l’VIII e il X secolo, il vino ebbe la sua rinascita grazie al contributo che diede, in tutta Europa, la Chiesa, che ne aveva bisogno in prima istanza per celebrare la Messa. Si dovettero quindi riorganizzare i vigneti, ma i problemi di trasporto e i costi elevati richiedevano una soluzione definitiva, per questo i vescovi pensarono di impiantare le loro viti ovunque il clima lo permettesse. Di pari passo i monasteri, i più poveri e lontani dai centri urbani, ma anche con terre generalmente più vocate, e grazie alle loro regole di preghiera e lavoro, iniziarono le loro coltivazioni della vite che divenne talmente importante da trasformarsi nel volano per lo sviluppo che ne seguì. I monasteri e gli ordini monastici videro accrescere le loro proprietà agricole grazie anche alle donazioni dei nobili: con questi lasciti, in pieno oscurantismo medioevale, i potenti miravano a garantirsi una dovuta copertura di indulgenze concesse per una definitiva assoluzione dei peccati.

I Cavalieri di Malta, i benedettini, i monaci scalzi, i gesuiti, i certosini, i cistercensi, i templari, divennero custodi di vigneti che contribuirono ad aumentare il loro prestigio e ad essere ricordati nella storia.

E fu la Chiesa insieme agli ordini monastici che contribuirono fortemente alla produzione e all’affermazione del vino Frascati, ed è all’interno di uno spazio Sacro che è nato il Frascati Superiore Eremo Tuscolano, voluto da Mario Masini per l’azienda Valle Vermiglia.

Il Frascati Superiore Eremo Tuscolano,  prende il nome dal Sacro Eremo dell’Ordine degli Eremiti Camaldolesi di Monte Corona, all’interno del quale, sul monte Tuscolo a Monte Porzio Catone in provincia di Roma, giacciono i vigneti da cui provengono le uve per la sua produzione. Terreni incontaminati circondati da antiche mura e da bosco, un luogo che respira il silenzio dei secoli e che restituisce nel bicchiere l’atmosfera della storia ma soprattutto, e che è il valore aggiunto dei nostri giorni, di piacere del gusto.

 

 


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