Una passeggiata tra le vigne a Rocca delle Macìe / Nove da Firenze

Rocca delle Macìe. Giulia Zingarelli con Alfio Auzzi, agronomo dell'azienda e Luca Francioni, l'enologo, durante la passeggiata nel vigneto Le Macìe dal quale proviene il Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli.

 

Un pomeriggio “didattico-amichevole” tra i vigneti per assaggiare direttamente sul luogo di produzione i vini provenienti dai singoli cru aziendali, raccontato da Stefania Guernieri.

Da www.nove.firenze.it, 18 luglio 2016, Una passeggiata tra le vigne a Rocca delle Macìe, (Ph. Marco Savino)

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Sergio Zingarelli insieme ad alcuni rappresentanti del suo staff,  amici e addetti ai lavori, sulla “terrazza” di Fizzano.

“Passeggiare tra le vigne in pieno luglio. Ascoltarne i rumori e odorarne i profumi in una piacevole e rilassante serata d’estate lasciandosi avvolgere dalla magìa del paesaggio.

Nel cuore del Chianti Classico la famiglia Zingarelli mostra i propri gioielli ad amici e conoscenti in uno speciale tour tra una tenuta e l’altra con degustazione dei vini realizzati in quelle stesse vigne dove tra poche settimane si rinnoverà l’antico e affascinante rito della vendemmia.

Una festa d’estate per un amante del vino, della vigna e della natura, ma anche del buon cibo grazie a una cena finale affacciata su una bellissima terrazza naturale della tenuta di Fizzano.

Il tour inizia dalla Tenuta Le Macìe da cui prende il nome l’azienda della famiglia acquistata dal padre di Sergio, Italo Zingarelli che lavorava come produttore cinematografico nella fiorente Roma del cinema tra gli anni Sessanta e Settanta e che per amore della terra Toscana e della vigna la acquistò nel 1973.

E’ il cuore dell’azienda dove hanno sede gli uffici e le cantine. Conta 85 ettari di terra di cui 42 coltivati a vigneto tra Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot e 13 ad oliveto. Proprio in questo luogo si ammirano alcuni dei più bei vigneti dell’azienda dove tra l’altro sono stati fatti imponenti lavori di reimpianto studiando i terreni e l’equilibrio idrico e geologico con lo scopo di ottenerne la migliore qualità possibile rispettando l’ambiente.

L’altra tenuta di famiglia è Sant’Alfonso che venne acquistata sempre da Italo Zingarelli nello stesso anno: 125 ettari totali di cui 50 a vigneto Sangiovese, vero protagonista grazie alla composizione dei terreni, più ricchi in argilla e più poveri in scheletro rispetto agli altri, unita a specifici cloni di Sangiovese che favoriscono una maturazione ottimale dei grappoli con maggiore concentrazione di polifenoli e sostanze aromatiche. Da queste uve viene prodotto uno dei prestigiosi Cru dell’azienda con Sangiovese in purezza: il Chianti Classico Tenuta Sant’Alfonso. Altri 15 ettari sono ad oliveto. [..]”

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