Palagetto: le proprie vigne al centro, da Luano Niccolai ad Arianna Fioravanti

Palagetto

La Palagetto è una storica azienda che guarda al futuro con gli occhi della giovane generazione, mantenendosi ben radicata sul territorio e attaccata alle sue tradizioni.

Luano Niccolai, che raccolse un’eredità vitivinicola risalente agli inizi del Novecento, le ha dato un’impronta molto personale; l’azienda si è poi consolidata nel tempo grazie alla determinazione di Sabrina Niccolai, figlia del fondatore.

Oggi se ne occupano i figli di Sabrina: Arianna Fioravanti e il fratello Niccolò (il terzo è più piccolo, ma si aggira sempre nella cantina) puntano ad ottenere una qualità dei vini sempre più alta.

I terreni agricoli e viticoli aziendali sono in conversione biologica già dal 2014, e dalla vendemmia 2018 l’azienda è a tutti gli effetti biologica, quindi con lavorazioni che non prevedono l’utilizzo di pesticidi, diserbanti o altri agenti potenzialmente inquinanti: perché i valori fondanti di questa azienda toscana di San Gimignano sono la tutela e il rispetto dell’ambiente. La nuova generazione è consapevole che il territorio è il bene più prezioso da rispettare.
Un altro elemento che caratterizza la filosofia di produzione del vino, sin da quando il nonno Luano era presente in azienda, riguarda la scelta delle uve da vinificare: anche oggi, come allora, viene lavorato solo il raccolto proveniente esclusivamente dai vigneti di proprietà.

La vendemmia viene studiata in base ai terreni e alla destinazione delle uve: l’ambizione dell’azienda è di poter esprimere e proporre il gusto autentico e identificabile di ciascun vigneto, portando in bottiglia l’originalità di ogni singola vigna in ogni singola vendemmia: ecco il perché della proposta di una ampia gamma di etichette.


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