Novità per i vini di Amalia Cascina in Langa

Amalia Cascina

Dalla cantina di Amalia Cascina in Langa sono da poco usciti per l’immissione in commercio il Langhe Nebbiolo 2015, la Barbera d’Alba 2015 e il Dolcetto d’Alba 2015. Un fatto che può sembrare a tutti di normale routine aziendale ma che in realtà testimonia un momento molto importante nella crescita dell’azienda di Monforte d’Alba: infatti dal millesimo 2015 si è deciso di utilizzare per le operazioni di vinificazione e di maturazione del Langhe Nebbiolo e della Barbera d’Alba solo contenitori in acciaio; così è stato anche nel 2016.

Tutti e tre i vini stanno già regalando molte soddisfazioni alla famiglia Boffa, in particolare la Barbera d’Alba 2015 di Amalia Cascina si è classificata al 22° posto nella categoria I 100 vini da comprare per il miglior rapporto qualità/prezzo dell’edizione 2017 della Guida I Vini d’Italia de L’Espresso, curata da Andrea Grignaffini e Antonio Paolini, e il Dolcetto d’Alba 2015 ha guadagnato il “pollice alzato” di Daniele Cernilli alias Doctor Wine, un simbolo che indica il buon rapporto qualità/prezzo.

Un ritmo nuovo in Amalia Cascina in Langa nella gestione delle uve in vigna e in cantina ha fatto sì che sia prossimo il tempo in cui Amalia Cascina in Langa uscirà con la sua prima etichetta di Barolo dai vigneti in proprietà alla Bussia di Monforte d’Alba, dopo la primavera 2017 infatti sarà presentato alla stampa e al grande pubblico degli estimatori dei vini di Langa il Barolo Bussia 2013, cru che sarà prodotto, per scelta della famiglia Boffa, solo nelle annate che possano esprimerne al meglio le peculiarità del vigneto di provenienza, come già accade per il Barolo Le Coste di Monforte.

Qui nelle vigne di Nebbiolo da Barolo di casa Boffa si è già dimostrato di essere in grado di fare le cose per bene soprattutto quando si parla di Barolo da cru come il Le Coste di Monforte ad esempio, segnalato nel millesimo 2011 tra i migliori assaggi della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017, applaudito come uno dei pochissimi vini premiati con la Doppia Corona dei Vini Buoni d’Italia 2017, e portato a testimonianza di un ottimo livello raggiunto della crescita aziendale da parte dei degustatori del Gambero Rosso 2017.

Ci sarà da aspettare ancora qualche mese anche per l’uscita del Langhe Rossese Bianco del millesimo 2015, esaurito da tempo nell’annata 2014, prodotto di nicchia che interpreta una produzione rara di Rossese Bianco tradizionalmente diffusa, anche se non molto conosciuta, nell’areale vitivinicolo di Monforte d’Alba.

 

 

 

 


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