Nebbiolo Prima 2016: il Barolo 2012 comune per comune / Roberto Giuliani su Lavinium

Nebbiolo Prima

Da lavinium.com, la rivista di vino e cultura online, “Nebbiolo Prima 2016: il Barolo 2012 comune per comune”, a firma Roberto Giuliani

La prima uscita pubblica del Barolo Le Coste di Monforte 2012 di Amalia Cascina in Langa commentata dal giornalista Roberto Giuliani durante l’ultima edizione di Nebbiolo Prima, organizzata da Albeisa, e che si è svolta ad Alba dall’8 al 13 maggio 2016:

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Anche Le Coste di Monforte di Amalia Cascina in Langa ha molte cose da dire, ha approdo ampio con un grande frutto, che ritrovo in bocca, il tannino è ben delimitato, materia succosa e sapida, che dire…
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La grande interpretazione del Barolo Le Coste di Monforte ottenuta, anno dopo anno, dalla famiglia Boffa ha un solido sostegno nella materia prima che si ritrovano a lavorare in cantina e offertagli dal vigneto di provenienza delle uve.

Il Vigneto Le Coste di Cascina Amalia, di un ettaro di proprietà, ospita esclusivamente ceppi di nebbiolo, ormai più che trentenni, che affondano le radici nei terreni marnoso argillosi e calcarei appartenenti alla cosiddetta Formazione di Lequio del periodo Serravalliano-Tortoniano. Il vigneto è esposto ad est sud-est ad una altitudine di circa 400 metri sul livello del mare.

La parcella del cru Le Coste, posta sulla collina che si alza proprio di fronte alla cantina di Amalia Cascina, a circa cinquecento metri di distanza in linea d’aria, rafforza il rapporto dei Boffa con il nebbiolo.
Da questo vigneto, oltre alla migliore selezione dei grappoli di nebbiolo per il cru aziendale Barolo Le Coste, arriva anche un saldo di uve che va ad affiancare quello proveniente dal vigneto Fantini alla Bussia per il Barolo Amalia.

L’intero cru di Le Coste di Monforte d’Alba, conosciuto tradizionalmente e localmente anche con il nome di Castlé, arriva ad una estensione di poco più di 50 ettari. Zona particolarmente rinomata di Monforte, dichiarata da sempre con orgoglio dai produttori di Barolo nelle loro etichette, è nei fatti molto ambita. Proprio da questa zona arrivava una parte di uve per il Barolo Monfortino ai tempi di Giacomo Conterno; più di recente le modifiche che hanno interessato il disciplinare del Barolo ne hanno normato e ratificato la storicità inserendola di diritto nelle 11 menzioni geografiche aggiuntive del comune di Monforte d’Alba tra quelle di maggior spicco assieme a la Bussia.


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