Mozart, gli Altemps, l’Appia Antica e la Tenuta di Fiorano

Mozart a Fiorano

Il Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi ha celebrato il quindicesimo anniversario della sua produzione dei vini della Tenuta di Fiorano lo scorso 13 maggio 2017 con un concerto dedicato a Mozart, che ha avuto luogo nella splendida sala dell’edificio dedicato all’accoglienza, all’interno della Tenuta, alla presenza di autorità, professionisti del campo della musica, del mondo del vino, delle arti in generale.

La scelta della data è stata fissata a seguito di una scoperta storica: Wolfgang Amadeus Mozart frequentava spesso l’Italia e in uno dei suoi viaggi onorò l’invito a suonare proprio per uno degli avi di Alessandrojacopo da parte di madre, il duca d’Altemps, nel palazzo di famiglia in Roma, come è dimostrato da una lettera di Johann Georg Leopold Mozart, padre di Wolfgang, scritta alla moglie il 28 aprile 1770. È in questa stessa lettera che si è appreso dei loro piani di viaggio per il 12 Maggio 1770 verso Napoli, passando dalla Via Appia Antica. Il tutto è ulteriormente documentato nel volume di Alberto Basso intitolato, I Mozart in Italia. Cronistoria dei viaggi, documenti, lettere, dizionari dei luoghi e delle persone.

Contesto geografico, arte e testimonianze storiche e ricorrenze si sono fusi per un giorno per ricordare il legame tra Wolfgang Amadeus Mozart e la storia familiare del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.

La piacevolezza dell’evento è stata garantita dall’esecuzione di una selezione musicale dei pezzi più famosi di Mozart da parte del pianista Costantino Mastroprimiano, dalla presentazione del dottor Luca Della Libera, docente di storia della musica e critico musicale, e dall’accompagnamento di letture selezionate dall’attrice Patrizia Zappa Mulas, oltre che a quelle delle testimonianze storiche, tra cui alcune lettere della famiglia Mozart durante il viaggio in Italia del 1770.

TENUTA DI FIORANO
La Tenuta di Fiorano appartiene al principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi. È stata fondata nel 1940 dal principe Alberico Boncompagni Ludovisi (cugino di Alessandrojacopo) che decise di impiantare circa tre ettari di Cabernet Sauvignon e Merlot per i suoi vini rossi e di Malvasia di Candia e Sémillon per i bianchi. Diventò presto una leggenda nella vinificazione, ma nel 1998 espiantò tutti i suoi vigneti con una plateale uscita di scena. Tra il 1999 e il 2004, Alessandrojacopo, animato dalla passione per la terra e la viticoltura, ha iniziato il meticoloso lavoro di reimpianto del vigneto nei terreni a conduzione biologica sotto la guida e i consigli di Alberico, ma questa volta piantando Grechetto e Viognier per il bianco, e mantenendo invece Cabernet Sauvignon e Merlot per il rosso. È lui che produce il vino dal 2002. Sotto l’ombra di Castel Gandolfo a sud – la residenza estiva del Papa – dodici ettari di vigna trovano posto in una proprietà di circa 200 ettari, che gode, verso nord, di una  magnifica vista che arriva fino alla Basilica di San Pietro.


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