La leggerezza del nebbiolo di Langa a Monforte d’Alba

nebbiolo

E’ di sicuro il nebbiolo l’attore principale della produzione vitivinicola di Amalia Cascina in Langa di Monforte d’Alba; il nebbiolo da Barolo, soprattutto, che ha già riscosso molti successi e dimostrato il suo valore.

Ma all’interno di una proposta di Barolo di tradizione come quella aziendale, con uve provenienti dai cru Le Coste e Bussia, il Langhe Nebbiolo si è ritagliato una bellissima posizione di apripista.

E’ il Langhe Nebbiolo infatti il vino che rende nell’immediato l’espressione gioviale e amichevole del vitigno; ne racconta la sua anima più vitale e libera, la possibilità di concedersi subito, sin da giovane, offrendosi floreale, fruttato e fresco, con la delicatezza del tannino a tracciare la trama gustativa, rinunciando all’austerità ma senza privarsi della sua autenticità.

Le uve per questo vino arrivano dalla migliore selezione del Vigneto Montagliarotto che si trova nel comune di Monforte d’Alba, a meno di un chilometro in linea d’aria dal corpo principale di Amalia Cascina in Langa, una posizione che favorisce un controllo diretto e quotidiano della conduzione agronomica del vigneto e che consente, in fase vendemmiale, un arrivo molto rapido delle uve alla cantina a garanzia della loro integrità.

Il vigneto, posizionato ad un’altitudine di 450 metri sul livello del mare, è prevalentemente esposto ad ovest ed insiste su terreni con tessitura argillosa-limosa, con ceppi con almeno venti anni di età.

Il Vigneto Montagliarotto si compone di due parcelle di nebbiolo e due di barbera.
Dalle due parcelle di nebbiolo, una di 1,20 ettari in proprietà e una di 1,5 ettari in gestione, arrivano le uve per la produzione del Langhe Nebbiolo a denominazione d’origine controllata. Le uve vengono raccolte manualmente (in un vigneto che non arriva ai 70 quintali per ettaro con una densità di 5.000 piante per ettaro e sistema di allevamento a guyot) e avviate immediatamente alla vinificazione.

Se ne ottiene un vino sereno e “accogliente”, così come è l’accoglienza l’attitudine particolare di questa cascina di Monforte d’Alba, inserita in uno dei contesti individuati in Italia come “il miglior esempio possibile del patrimonio culturale e naturale di tutto il mondo[..] grazie all’eccezionale valore della sua cultura del vino, che ha nei secoli modellato il paesaggio”, attualmente uno dei 51 siti selezionati in Italia dall’Unesco, le Langhe. “Ad accogliere gli ospiti non siamo noi, ma la bellezza di questi luoghi”, ama ripetere Mariangela Boffa. I Boffa hanno acquistato la Cascina storica nel 2003 circa, l’hanno riadattata secondo la loro personalità per offrire un’ospitalità elegante nella sobria schiettezza del luogo, un soggiorno in totale relax, lontano da stress, rumori, traffico, ritmi convulsi, cibi precotti, smog. Un’oasi dove tutto è godibile in nome della natura, della cultura, del vino, in uno dei posti più belli al mondo.


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