Langhe Rossese Bianco 2014 Amalia Cascina in Langa / Roberto Giuliani su lavinium.com

Rossese Bianco

Da lavinium.com, la rivista di vino e cultura online, “Langhe Rossese Bianco 2014″ e “Amalia Cascina in Langa” per la rubrica Il Vino nel Bicchiere, pubblicato il 6 giugno 2016 a firma Roberto Giuliani

“laVINIum – 06/2016
Ho conosciuto Paolo Boffa a maggio, durante Nebbiolo Prima 2016, e ho provato subito una forte simpatia nei suoi confronti, la sua timidezza e riservatezza, il suo sguardo che tradisce l’emozione di essere vignaiolo prima che imprenditore, trovano perfetta assonanza nei suoi vini.
L’azienda si trova in uno dei comuni più prestigiosi di tutta la Langa, Monforte d’Alba, in Località S.Anna, da cui il comune è perfettamente visibile. Qui esisteva una cascina sin dal ‘900 dove si coltivavano dolcetto e barbera, nel 2003 la famiglia Boffa la rileva e la trasforma in un contesto multiforme di modernità e ospitalità dove la cantina rappresenta il cuore, interrata e seminascosta per non impattare con l’ambiente, mentre il corpo principale diventa un accogliente B&B. Il vigneto si espande acquisendo appezzamenti nella Bussia e Le Coste di Monforte. [..]”. Continua a leggere su Amalia Cascina in Langa di Roberto Giuliani

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@

Data degustazione: 06/2016

  • Tipologia: DOC Bianco
  • Vitigni: rossese bianco
  • Titolo alcolometrico: 12 %
  • Produttore: AMALIA CASCINA IN LANGA
  • Bottiglia: 750 ml
  • Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Proviene da due piccoli appezzamenti di mezzo ettaro, uno situato in località S.Anna a 450 metri di altitudine su terreno argilloso e calcareo esposto a nord-est, l’altro in località Salicetti, a nord di Monforte, stessa altitudine e stessa esposizione ma su terreni più sabbiosi. Una volta raccolta, l’uva viene portata in cantina, diraspata e pressata, il mosto ottenuto viene decantato a freddo e fatto fermentare in vasca d’acciaio, nella fase finale di fermentazione viene trasferito con le sue fecce per metà della massa in vasca di acciaio e per l’altra metà in barrique di rovere francese di Allier non di primo passaggio dove vi rimane, senza effettuare la fermentazione malolattica, per circa 8 mesi, durante i quali vengono eseguiti periodici batonnage per riportare in sospensione i lieviti. Dopo qualche mese di affinamento in bottiglia il vino è pronto per essere messo in commercio. Nel calice ha colore paglierino medio luminoso, profuma di fiori di acacia, pompelmo, maracuja, lime, leggero bosso. Al palato è fortemente sapido, con una buona vena acida che accompagna le note agrumate e di frutta esotica, sembra avere le carte per evolvere ancora e acquisire ulteriore complessità, speriamo che Paolo ne conservi un po’ di bottiglie…

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