La Vernaccia di San Gimignano Santa Chiara è un cru di Palagetto: ecco dove nasce

Vernaccia
L’azienda Palagetto, nel comune di San Gimignano, è una proprietà composta da 63 ettari di terreni dei quali 53 coltivati a vigneto e 10 destinati a boschi e oliveto dislocati attorno alla cantina in località Racciano, e intorno agli agriturismi di Villa Palagetto in località Monteoliveto, di Villa Arnilù a San Biagio, e l’agriturismo La Lucciolaia in località Casaglia.

Le uve per la selezione della Vernaccia di San Gimignano Docg Santa Chiara, inserita nella Linea Vini Palagetto, provengono da una parcella nel corpo dei Vigneti Palagetto, in località Racciano, quello proprio in prossimità della cantina di vinificazione.

Tale corpo vigneti raggiunge circa 9 ettari ed è quasi interamente dedicato ai vitigni a bacca bianca. La parte del leone, ovviamente, la fa la vernaccia con ben 6 ettari vitati in questa zona, che costituisce anche il nucleo storico della proprietà, con vigneti che arrivano anche ai trent’anni d’età, preesistenti all’acquisizione degli inizi degli anni Novanta.

Al momento dell’acquisizione (tra il 1991 e il 1992) gli ettari vitati erano 7 dei quali 5 di vernaccia destinati alla produzione di Vernaccia di San Gimignano e 2 di sangiovese destinati alla produzione di Chianti Colli Senesi. Nel tempo sono stati realizzati gli altri impianti, l’ultimo dei quali è risalente al 2003.

Il terreno è di origine pliocenica, risalente al periodo compreso tra 6,8 e 1,8 milioni di anni fa. I vigneti si trovano esposti in direzione di Castel San Gimignano. Il clima è piuttosto omogeneo e dà vita a vini molto strutturati, che entrano in uvaggio o da soli, nelle etichette di punta. Il clima è caldo e la zona è ventilata, situazione che limita i rischi di patologie legate all’umidità. L’esposizione a sud consente una maggiore intercettazione della luce durante le fasi di maturazione. Il territorio è interamente collinare e i vigneti sono disposti tra i 280 e i 300 metri di altezza sul livello del mare. Le scelte agronomiche operate in campo mirano ad ottenere una produzione limitata, che non superi i 70 quintali per ettaro.

 

 


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