La razza monfortese – Barolo Amalia Cascina in Langa / Cucina & Vini

Barolo

Da Cucina&Vini, N. 165 Ottobre-Novembre 2018, “La razza monfortese” Barolo Amalia Cascina in Langa, articolo a firma Francesco D’Agostino nella rubrica Profili Divini pag. 46.

La famiglia Boffa nel 2003 decise di acquisire la novecentesca Cascina Amalia, sita in località Sant’Anna sulle colline di Monforte d’alba, e con essa le vigne di dolcetto e
barbera che la circondavano. Complice fu la bellezza incontaminata del paesaggio che conquistò Luigi e Maria Angela Boffa, seguiti poi, qualche anno più tardi, dal loro figlio Paolo attualmente responsabile di vigna e cantina.

Azienda a conduzione familiare partita subito col piede giusto, acquisendo vigneti nei cru più vocati e storici del comune di Barolo: un ettaro di nebbiolo nel vigneto Le Coste e due ettari di nebbiolo nel vigneto Fantini nel cuore della Bussia. Questo ha permesso ai Boffa di proporre sin da subito due etichette di Barolo, il Barolo annata e il Barolo Le Coste di Monforte ai quali, a partire dalla vendemmia 2013, si è aggiunto anche il Barolo dal cru Bussia. Confinante col vigneto Fantini, e sopra la Bussia di Monforte, i Boffa acquistarono anche il vigneto Salicetti, meno di un ettaro da dedicare alla rivalutazione del rossese bianco, un storico e quasi dimenticato vitigno a bacca bianca piemontese. Altri 1,20 ettari in località Montagliarotto, completano le esigenze di nebbiolo.

Tutti questi vigneti vanno ad affiancare il nucleo originario aziendale di tre ettari, il vigneto Sant’Anna, dedicato storicamente al dolcetto e alla barbera. Parallelamente i Boffa hanno lavorato con decisione sui concetti di confronto ed ospitalità, ampliando la Cascina -oltre che ristrutturarla per accogliere l’attuale B&B- a favore di una cantina che garantisse funzionalità, eleganza e luminosità negli spazi dedicati alle delicate operazioni di trasformazione dell’uva e al successivo periodo di maturazione e affinamento. E così il percorso interno che vi condurrà negli spazi di lavorazione è stato reso unico da una mostra permanente di opere d’arte.

Dal gradevole esterno della struttura ricettiva si arriva alla piscina dalla quale si gode di
uno dei più bei panorami sui paesaggi vitivinicoli della Langa del Barolo, una bellezza universalmente riconosciuta, tanto da meritare il titolo di Patrimonio dell’Umanità assieme ai panorami offerti dalla Langa del Barbaresco e dai territori vitivinicoli limitrofi del Roero e del Monferrato.

Nel 2014 il Barolo aziendale ha accolto le migliori uve provenienti dai cru Le Coste di Monforte e Bussia. L’azienda ha infatti deciso di non imbottigliare i cru per poter proporre il miglior frutto di una vendemmia abbastanza complessa, e tenendo fede così anche al progetto di interpretare ogni singola vendemmia con le sue particolarità.

BAROLO DOCG 2014
14% vol – € 28,00
Uve: nebbiolo
Bottiglie prodotte: 8.000

Matura in botte da ventisei ettolitri per ventiquattro mesi e poi un anno di bottiglia questo Barolo di grande eleganza. Rubino dai riflessi granati, accoglie fresco e gentile nei toni di rosa e legno di rosa, di peonia, fusi con ciliegia, arancia rossa, chinotto, melagrana, ribes nero, tutti sfumati da note balsamiche di menta ed eucalipto e da grafite mentre sale la speziatura di radice di liquirizia, pepe, anice, cardamomo, noce moscata. Si allarga ulteriormente su sentori di macchia mediterranea, rosmarino e mirto in primis, con cenni di marasca sotto spirito. Fresco al palato, sapido, dinamico, croccante, dal tannino fine, per un insieme vitale e morbido, caratterizzato da una tessitura elegante. Il retrolfatto ritrova il frutto fresco e mentolato del naso con le note di fiori turgidi e la progressione salina e minerale che sa di grafite e ardesia, richiamando la beva. Gustatelo su un filetto di fassona con una spolverata di tartufo bianco.


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