La lezione di Decanter

di Daniele Cernilli| Pubblicato in DoctorWine N°158

So bene che molti fra i nostri lettori sono un po’ scettici riguardo ai concorsi enologici. Molto dipende dal fatto che i migliori produttori sono abbastanza restii a inviare i loro vini in manifestazioni del genere. Hanno già conquistato fama e mercati, non vedono l’utilità di affrontare ulteriori esami e ne vedono invece tutti i rischi. Tutto molto comprensibile. D’altro canto ci sono anche moltissimi, direi la stragrande maggioranza, di altre cantine che al contrario devono conquistarsi visibilità e legittimazione, e quei concorsi internazionali sono un’ottima passerella per poter farsi notare.

Io partecipo, ormai da sei anni, al Decanter World Wine Awards, detto DWWA, e devo dire che tutte le volte che vado devo constatare quanto gli amici e colleghi della rivista inglese Decanter siano efficienti nell’organizzazione e lungimiranti negli scopi. Mettere insieme ad assaggiare wine critic, Master of Wine, importatori, sommelier, commercianti, in modo che si possano confrontare concretamente… “[continua]


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