Italia chiama Unesco: un patrimonio tutto da godere

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Tra gli ultimi siti individuati in Italia come “il miglior esempio possibile del patrimonio culturale e naturale di tutto il mondo” c’è un territorio che conosciamo bene “grazie all’eccezionale valore della sua cultura del vino, che ha nei secoli modellato il paesaggio”. Sono le Langhe. Riservate, un po’ chiuse nella loro storia e dalla nebbia che le avvolge per un consistente periodo dell’anno.

I vigneti langaroli si concedono ora al calore dell’ estate, la stagione ideale per sfruttare il circuito del turismo del vino di qualità. In questo si innesta anche l’offerta di ospitalità di Amalia Cascina in Langa a Monforte d’Alba, uno degli undici comuni della Langa del Barolo.

Qui la famiglia Boffa ha trovato un luogo incantato dove produrre quel vino considerato Re e dove offrire l’occasione di condividere tutta la ricchezza del territorio offrendo ospitalità nel Resort gestito da Mariangela e dal marito Gigi: un luogo di soggiorno e un punto di partenza per itinerari di grande bellezza e cultura, che sono parte integrante del patrimonio mondiale dell’umanità. La medioevale Monforte con i suoi ricordi di un burrascoso passato, la golosa Alba con i suoi luoghi dello shopping, Grinzane Cavour, Serralunga, Barolo e Castiglione Falletto con i loro castelli, il borgo neogotico di Pollenzo, le mostre d’arte e d’antiquariato di Cherasco e gli scorci di Santo Stefano Belbo con la poesia di Cesare Pavese. Tutte possibili tappe di un itinerario che parte da Cascina Amalia, una residenza comoda e accogliente, adagiata tra vigneti dove si producono i vini tradizionali del territorio.

 


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