Il legame tra Roma, Frascati e l’Eremo Tuscolano / Per chi l’avesse perso

Frascati

Un video fatto molto bene, didattico, ma soprattutto bellissimo, da assaporare in ogni istante. Ogni tanto dovremmo prenderci qualche minuto di pausa per riflettere sulla bellezza del nostro territorio, di Roma. Possibile che siamo così abituati a tanta ricchezza, da permetterci anche il lusso di ignorarla, sottovalutarla, o peggio ancora? Ma ci rendiamo conto che in qualunque altra parte del mondo non hanno nemmeno l’ombra della bellezza di un solo fotogramma di questo video? Prendetevi cinque minuti di pausa, ne vale la pena.

 

“Roma cuore della cristianità, città eterna e ricca di monumenti e opere d’arte uniche al mondo.

Ma questa città possiede anche un altro tesoro, meno noto, ma pronto a rivelarsi ed essere apprezzato.

Roma è infatti l’unica capitale europea a possedere, nel suo territorio, un vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita: il Frascati Superiore.

Il comprensorio del Frascati è luogo di impareggiabile bellezza per la sua esposizione e la sua ricchezza testimoniata anche dalle splendide ville seicentesche, veri capolavori architettonici, che spesso hanno origine da antiche aziende agricole.
Questi luoghi sono stati da sempre votati alla produzione del vino, grazie alla loro straordinaria posizione geografica, al clima dolce e alla fertilità del terreno vulcanico.

Fin dall’epoca romana i vigneti vennero coltivati anche all’interno di monasteri ed abbazie. A partire dal Rinascimento e fino a tutto il XIX secolo, anche l’amministrazione pontificia contribuì a diffondere la fama del biondo nettare prodotto nelle colline intorno alla capitale, promulgando prescrizioni e istituendo imposte sul suo consumo, con cui furono finanziati alcuni tra i più conosciuti monumenti di Roma, quali Fontana di Trevi e Piazza Navona.

Il vino Frascati Superiore, che prende il nome dalla più importante cittadina dell’area di produzione, che comprende anche i Comuni di Roma, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Monte Compatri, è quindi un vino di antichissima tradizione, uno dei più conosciuti e apprezzati al mondo fino alla metà del ‘900, tanto che il 3 marzo 1966 grazie alla sua qualità e all’impegno dell’allora Ministro On. Pietro Campilli gli venne riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.)

Molti anni dopo, il 20 settembre 2011, sarà Mario Masini, nipote di Pietro Campilli, anch’egli Deputato al Parlamento della Repubblica Italiana a veder coronato il suo impegno e quello del Consorzio dei Vini Tipici, con l’ottenimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) al “Frascati Superiore”.

Per riportare questo vino agli antichi fasti, Mario Masini attraverso l’Azienda Agricola Valle Vermiglia ha scelto la parte più suggestiva di Monte Tuscolo. [..]”

 

 

Pubblicato il 18 ottobre 2017


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