I pini dell’Appia Antica, Ottorino Respighi e la Tenuta di Fiorano / Per chi l’avesse perso

Appia Antica

I pini marittimi all’ingresso della Tenuta di Fiorano in via di Fioranello sull’Appia Antica: alberi maestosi, gli stessi che tracciano il paesaggio urbano della Capitale e lo rendono unico e tutto da ammirare.

Nella città eterna l’incontro con i pini marittimi spesso accompagna la contemplazione della bellezza tanto da colpire l’immaginario, compreso quello di artisti e poeti, come accaduto al famoso compositore Ottorino Respighi che ai Pini di Roma ha dedicato un poema sinfonico nel 1924.

Quattro sono i movimenti dell’opera i Pini di Roma: I pini di Villa Borghese, I pini presso una catacomba, I pini del Gianicolo, I pini della via Appia.

L’ultima sezione, “I Pini della Via Appia”, raffigura i pini lungo l’antica consolare romana Via Appia. In un’alba nebbiosa, una legione avanza lungo la via Appia alla luce del sole appena sorto. Respighi voleva far sentire la terra tremare sotto i passi del suo esercito e diede all’organo il compito di descrivere, utilizzando, nella tonalità di Si bemolle, i registri all’8′, 16′ e 32′ del pedale. Il pezzo richiede l’impiego della buccina – antiche trombe attualmente rappresentate dal flicorno. Il pezzo si conclude con un trionfo di trombe delle legioni sul Campidoglio.*

 

*Fonte https://andreacavina.wordpress.com/

 

Pubblicato il 7 giugno 2016


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