I giusti allori per una denominazione che ancora viene sottovalutata: il pensiero di Bibenda sull’Eremo Tuscolano

Eremo Tuscolano

Secondo i degustatori della Guida Bibenda 2018 il Frascati Superiore Eremo Tuscolano 2016 dell’azienda agricola Valle Vermiglia restituisce “i giusti allori per una denominazione che ancora viene sottovalutata”.

Il patron di Valle Vermiglia e ideatore dell’Eremo Tuscolano, Mario Masini, raccoglie quindi un altro stimolo positivo per il suo lavoro e per il suo progetto di riqualificazione del Frascati.

Il Frascati Superiore Eremo Tuscolano 2016 ottiene i 4 grappoli di Bibenda, punteggio assegnato a quei vini considerati “di grande livello e spiccato pregio”, come da legenda.

Eremo Tuscolano

E’ segnalata, inoltre, una buona longevità potenziale del vino, che secondo il panel risulta “godibile sin d’ora e per altri 3-5 anni”.

“Per accedere alle vigne di questa azienda bisogna passare attraverso il convento degli Eremiti Camaldolesi di monte Corona, l’eremo Tuscolano. Qui vigneti autoctoni quali Malvasia, Trebbiano, Bombino crescono in quella porzione di terroir laziale capace di produrre vini di pregio. Il desiderio di Mario Masini, con l’aiuto pratico dell’enologo Franco Bernabei, ha fatto si che il Frascati Superiore Eremo Tuscolano raggiungesse, in tempi brevi, fama e gloria avendo i suoi natali nel 2012. Siamo giunti quindi alla 4 vendemmia per questo prodotto capace di mostrare corpo e carattere, restituendo i giusti allori ad una denominazione che ancora viene sottovalutata. Un solo vino, frutto di una raccolta manuale delle uve, con fermentazione del mosto fiore per circa un mese a temperatura controllata”.


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