Giugno in vigna: cosa accade tra i filari

    Giugno in vigna

    L’andamento climatico del mese di giugno sta arrecando qualche preoccupazione ai  vignaioli di tutta la Penisola. Le piogge che si erano fatte desiderare nel 2017 stanno ora scendendo abbondanti sul vigneto italiano, e i produttori si devono impegnare molto nella gestione fitosanitaria del patrimonio viticolo.

    Siamo nella fase successiva all’allegagione e cioè quella della formazione degli acini sui grappoli, prima del loro successivo ingrossamento.

    Ma non è certo un situazione nuova: era il 21 giugno del 2010 e in vigna faceva “freschino”, proprio come sta accadendo quest’anno: arrivò un mese di giugno con qualche giorno di pioggia in più della norma.

    Ecco perché nella video-intervista, che vi proponiamo per scoprire cosa accade normalmente ad inizio estate in vigna, troverete Alfio Auzzi, responsabile agronomico di Rocca delle Macìe, in maniche lunghe e Carlo Macchi, simpatico e autorevole giornalista toscano, addirittura col giubbino impermeabile. Roba d’altri tempi, o forse no.

    Qui di seguito il video dell’intervista:

     

    Alfio Auzzi: [..] il trattore che si vede tra i filari è una macchina cimatrice che non fa altro che tagliare tutti i tralci che escono dalla gabbia di ferro realizzata nell’impianto; è un’operazione necessaria perché stimola la pianta a produrre nuove foglie che si chiamano femminelle, aumentando la fotosintesi [..]

    Nella fitta vegetazione ci sono anche i primi grappoli.

    Alfio Auzzi: [..] Siamo nella fase “chicco di pepe”, ossia le dimensioni degli acini assomigliano proprio ai granuli di pepe. Questa fase dura qualche giorno e poi piano piano incomincia l’ingrossamento degli acini [..]

    Sul grappolo, in questa fase, si possono notare degli acini non troppo sviluppati [..] leggermente più indietro – spiega Alfio Auzzi – che hanno finito l’allegagione qualche giorno dopo gli altri e, piano piano, si svilupperanno e prenderanno forma come gli altri. Comunque questo grappolo verrà fuori come un grappolo -si dice- alato perché ha una piccola alettina laterale. L’ala generalmente è leggermente più indietro rispetto al corpo principale [..]

    Carlo Macchi: [..] importanti sono anche le foglie [..] ma tutte queste foglie non saranno un po’ troppe? [..] non sarebbe bene toglierele? non danno fastidio?

    Alfio Auzzi: [..] Sono necessarie [..] sono la linfa, la vita per la pianta. In questo momento la pianta ha bisogno di tirare su tutta l’energia necessaria per portare avanti la maturazione e lo sviluppo dei grappoli, e questo non è altro che la fotosintesi: quindi più foglie ci sono e meglio è. Però bisogna che le foglie siano condizionate, bisogna che ci sia una superficie fogliare giusta e ben equilibriata perché troppe foglie magari creerebbero altri problemi: marcescenze, troppa vigoria [..]. In questo caso il vigneto è ben omogeneo e la superficie fogliare è circa un metro quadrato, copre circa un metro quadrato di superficie.

    Carlo Macchi: Lo potremmo quasi definire un pannello solare?

    Alfio Auzzi: Come un pannello solare, bravo!, a tutti gli effetti [..] nel pomeriggio prende il sole dal lato dove siamo adesso e la mattina dal lato opposto perché l’orientamento di questo filare, non a caso, è proprio nord-sud per prendere più luce possibile, sia la mattina che nel pomeriggio.

    Carlo Macchi: [..] a questo punto questa pianta la lasciamo lavorare, sa cosa deve fare.

    Alfio Auzzi: sì a questo punto gli input sono già tutti ben predisposti a questo punto sta a lei e alla stagione al clima che ci sarà nei prossimi mesi [..]

    Carlo Macchi: [..] quando ci rivediamo Alfio? [..]

    Alfio Auzzi: Farei metà luglio dove il grappolo a quel punto sarà completamente formato e forse si comincierà ad intravedersi qualcosa dell’invaiatura [..]

    Per chi volesse continuare il viaggio attraverso le fasi vegetative della vite nel vigneto può continuare qui:

    Un anno nel vigneto


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