Una solida Riserva che farà strada

Riserva

Il Frascati Superiore “Riserva” Docg è una sorta di fratello maggiore del Frascati Superiore. Inserito nel nuovo disciplinare di produzione approvato nel 2011, nasce per “…poter contare su nuove denominazioni che permettono un nuovo passo nella direzione della riconoscibilità e della competitività del prodotto di qualità legato al territorio…” come sottolineato allora dal presidente della Coldiretti Lazio. E nasce anche per offrire un approccio diverso e più profondo al vino bianco del territorio, che ha in sé tutte le caratteristiche e le potenzialità per presentarsi come un ottimo vino da invecchiamento, supportato com’è da suoli di origine vulcanica, clima temperato ma con interessanti escursioni termiche durante la fase di maturazione delle uve, e una lunga esperienza dei produttori nel rapporto con i vigneti.

La Riserva è quindi ancora giovane, ma i produttori del territorio stanno iniziando a monitorare le annate per capire quali potranno essere le evoluzioni di questo vino, che sicuramente darà delle sorprese. Intanto, assaggiate le ultime annate, dopo i 12 mesi di invecchiamento come da disciplinare, ci troviamo di fronte ad un vino che vede crescere intorno alla sua nota di freschezza tipica, che gli conferisce un sicuro sostegno, un profilo aromatico molto originale raccontato da note di frutta estiva e tropicale e un deciso intreccio di erbe aromatiche, un gusto morbido e rotondo in bocca, una persistenza al palato che gli consente abbinamenti anche con piatti di carni bianche, oltre alle varie tradizionali ricette di pasta.

Un vino di nicchia, ancora non sono molti i produttori che hanno questa etichetta, ma che farà strada.

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Il Frascati Superiore Riserva Docg è un vino tutelato dal Consorzio Tutela Denominazione Vini Frascati, attualmente presieduto da Paolo Stramacci, assieme alle tipologie Frascati Superiore Docg, Frascati Doc, Frascati Spumante Doc e Cannellino di Frascati Docg.

Il vino a denominazione di origine controllata e garantita Frascati Superiore con menzione aggiuntiva Riserva deve essere ottenuto dalle uve dei vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione varietale:
Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia del Lazio (Malvasia puntinata) minimo 70%;  Bellone, Bombino bianco, Greco bianco, Trebbiano toscano, Trebbiano giallo da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 30%. Le altre varietà di vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella Regione Lazio, presenti nei vigneti, possono concorrere fino ad un massimo del 15% di questo 30%.

La zona di produzione delle uve comprende per intero il territorio amministrativo dei comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, ed in parte quelli di Roma e Montecompatri.

I terreni idonei alla coltura dei vigneti sono quelli di origine vulcanica, permeabili, asciutti e non aridi, tipici della zona. Il numero minimo di ceppi è fissato in 3.000 per ettaro calcolati sul sesto d’impianto; non sono ammessi impianti a tendone e/o pergola. Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata e garantita Frascati Superiore con menzione aggiuntiva Riserva devono assicurare un titolo alcolometrico volumico minimo di 13% vol. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell’interno della zona di produzione delle uve.

Il Frascati Superiore sottoposto ad un periodo di maturazione non inferiore a 12 mesi, a partire dal 1° novembre dell’anno di vendemmia, di cui 3 mesi di affinamento in bottiglia, può fregiarsi della menzione aggiuntiva Riserva.

[Fonte: Disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita Frascati Superiore DOCG Frascati Superiore]


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