Frascati, prima Doc italiana / Per chi l’avesse perso

Frascati

Il Frascati è una tipologia di vino la cui produzione è legata al rispetto di uno specifico disciplinare di produzione, approvato per legge, e si fregia della Denominazione di Origine Controllata, Doc, sigla che lo lega alla sua specifica origine geografica. Il Frascati Doc è un vino tutelato dal Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati, attualmente presieduto da Paolo Stramacci.

Il disciplinare di produzione della Doc Frascati entrò in vigore il 1° di novembre del 1966, denominazione che fu riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica il 3 marzo dello stesso anno, tra le prime denominazioni di origine controllata in Italia. Tale decreto fu poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale datata lunedì 16 maggio 1966.

Il disciplinare regolamenta al suo interno anche la produzione di un’altra storica tipologia di vino: il Frascati Spumante.

Il vino a denominazione di origine controllata Frascati deve essere ottenuto dalle uve dei vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione varietale:
Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia del Lazio (Malvasia puntinata) minimo 70%;  Bellone, Bombino bianco, Greco bianco, Trebbiano toscano, Trebbiano giallo da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 30%. Le altre varietà di vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella Regione Lazio, presenti nei vigneti, possono concorrere fino ad un massimo del 15% di questo 30%.

La zona di produzione delle uve comprende per intero il territorio amministrativo dei comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, ed in parte quelli di Roma e Montecompatri.

I terreni idonei alla coltura dei vigneti sono quelli di origine vulcanica, permeabili, asciutti e non aridi, tipici della zona. Il numero minimo di ceppi è fissato in 3.000 per ettaro calcolati sul sesto d’impianto; non sono ammessi impianti a tendone e/o pergola. Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata Frascati devono assicurare un titolo alcolometrico volumico minimo di 11,5% vol. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell’interno della zona di produzione delle uve.

Pubblicato il 23 gennaio 2017