Fiorano Sémillon 1988 Tenuta di Fiorano nel racconto di Armando Castagno

Sémillon

Il Fiorano Sémillon 1988 della Tenuta di Fiorano raccontato da Armando Castagno, giornalista, scrittore e critico del vino; ve ne proponiamo la descrizione intercettata sui social: è un vino di cui restano in giro pochissimi esemplari così come nello storico personale del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.

“Buccia e legno vecchio all’apertura; nulla più che una coriacea tenuta. Tre quarti d’ora di aria ed ecco il pompelmo, la resina, la propoli e poi proprio il miele, e tante altre cose che non so come definire se non ‘ariose’; in straordinario crescendo di finezza, chiude su una bellissima nota di mandorla e sfuma luminoso e lontanissimo come un crepuscolo d’inverno. Tanti ricordi, affastellati, dolci e crudeli. La prima bottiglia di questo vino, 1971, che bevvi con mia madre. Il mio pezzo più sentito tra quelli scritti su Porthos. Tanti pomeriggi passati da solo nella Tenuta, da perfetto estraneo, arbitrariamente. Altri più intimi e personali. In ogni caso, ogni volta che apro una delle poche bottiglie rimaste, so che un regalo arriva, ma ogni volta da una direzione diversa.
Fiorano Sémillon 1988 Principe Alberico Boncompagni Ludovisi-Tenuta di Fiorano Roma”


[SCARICA L'ARTICOLO IN PDF]