Fiorano rosso, il vino vulcanico di Roma / gamberorosso.it

Fiorano Rosso

Da gamberorosso.it, 28 dicembre 2016, “Fiorano rosso, il vino vulcanico di Roma”, di Andrea Gabbrielli.

Una degustazione eccezionale di 10 annate che abbracciano 30 anni di storia di questo vino unico nel panorama della campagna romana. All’insegna della continuità grazie anche a un terroir davvero straordinario per clima e giaciture. Sono le ceneri vulcaniche, le pozzolane o come le chiamano i frascatani, le terrinelle a connotare indelebilmente i vini della Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi. Duecento ettari nel Comune di Roma, tutti situati nel Parco Archeologico dell’Appia Antica, dove sono coltivati vigneti, uliveti, seminativi e grano. Una terra antica con la colata lavica di Capo Bove, denominata dagli addetti ai lavori Cava Boncompagni Ludovisi, testimonianza diretta dell’ultima eruzione avvenuta 290.000 anni fa del Vulcano Laziale. Un vulcano, ancora attivo ma fortunatamente in sonno millenario, che si staglia all’orizzonte, disegnando lo skyline dei Colli Albani e dei Castelli Romani. Proprio in questo suolo così ricco di sali minerali pescano le radici delle viti di cabernet sauvignon e di merlot, che danno vita al Fiorano Rosso, lo storico vino aziendale. [..]

Il Fiorano Rosso

Per quanto riguarda il Fiorano rosso, le proporzioni 65% di cabernet sauvignon e 35% merlot sono state mantenute ma in generale le istruzioni trasmesse da Alberico ad Alessandrojacopo sui vari aspetti della coltivazione, produzione e vinificazione, sono state e sono, rigidamente rispettate anche dopo l’arrivo in azienda del consulente enologo, Lorenzo Costantini. La produzione dei 4 vini aziendali (Fioranello e Fiorano nella versione bianca e rossa) è di circa 35.000 bottiglie all’anno. Il Fiorano bianco ha preso i Tre Bicchieri con le annate 2010, 2012 e 2013; il Fiorano rosso con il 2011.

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Fiorano Rosso 2010

Andamento stagionale: nel periodo precedente la vendemmia condizioni climatiche favorevoli con ventosità, assenza di pioggia e di umidità. Eccellente qualità delle uve in vendemmia. È l’anno dell’arrivo, dopo l’estate, del consulente: l’enologo Lorenzo Costantini.

Rubino molto pronunciato con riflessi porpora. Naso molto intenso, concentrato, elegantemente equilibrato, in cui prevalgono frutta rossa e una lieve speziatura. In bocca l’acidità si avverte ma in perfetto equilibrio con alcol e acidità. Bel vino sapido, pieno e lungamente persistente.

Valutazione: 92/100.

[..] Qui l’intero articolo di Andrea Gabbrielli su gamberorosso.it


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