Fiorano Rosso: correva l’anno 2010…

Fiorano Rosso 2010

Continua il nostro viaggio attraverso le vendemmie del Fiorano Rosso della Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi. E’ la volta del Fiorano Rosso 2010.

Nei vigneti della tenuta che si trovano alle pendici del Colli Albani, lungo l’Appia Antica, la 2010 si è rivelata un’annata di ottimo livello sia quantitativo sia qualitativo, con vini rossi dai colori molto intensi e vivi e di buona struttura. E’ stata la prima annata presa in custodia dall’enologo Lorenzo Costantini, tuttora consulente dell’azienda, arrivato a Fiorano nel periodo appena precedente la vendemmia per risolvere dei piccoli problemi legati all’oidio, malattia che si affacciò in quell’annata a causa delle ottime condizioni climatiche. Infatti il paradosso vitivinicolo vuole che migliori sono le condizioni climatiche (ventosità, assenza di pioggia, temperature elevate, bassa umidità relativa dell’aria) maggiori sono le probabilità di diffusione della malattia. E tutto andò a buon fine, come dimostrato dall’ottimo riscontro del pubblico e della critica di settore.

Fiorano Rosso 2010  93
Da uve cabernet sauvignon e merlot. Maturato in vecchi fusti di rovere di Slavonia da 10 hl. Rubino. Il naso presenta note di frutta scura polputa, visciole e lamponi in confettura in accordo con spezie e note tostate. La bocca è minerale, il tannino finissimo, il lungo finale lievemente fumé ed erbaceo”, sulla Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2016 di Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, ottobre 2015

“Oggi troviamo sul mercato l’annata 2010 in cui si cominciano a sentire gli importanti risultati del nuovo lavoro in campo e in cantina. [..] Fiorano 2010 – 65%cabernet sauvignon 35%merlot Prodotto all’antica maniera con fermentazione e affinamento in botti di rovere vecchie e nuove, follature manuali fino a marzo, poi “caduta” del vino nelle botti di affinamento nella grotta storica. Ha insistite e marcate note di cantina, muffa e umidità boschiva ma sono solo il contorno di un frutto rosso acceso che pulsa energico sotto. Completano il naso note di concentrato di pomodoro e senape agrodolce che anticipano una bocca densa, materica ed elegantissima. Un vino che sprizza energia e ritorna su lamponi e ribes nel finale. Vino affascinante e originale, grandissimo bordolese con toni di grande eleganza rurale principesca del tutto in linea con i suoi predecessori e anche del tutto diverso da ogni altro italico taglio bordolese. 93“, Andrea Gori su intravino.com, 30 novembre 2015

Fiorano Rosso 2010 – Andamento stagionale: nel periodo precedente la vendemmia condizioni climatiche favorevoli con ventosità, assenza di pioggia e di umidità. Eccellente qualità delle uve in vendemmia. È l’anno dell’arrivo, dopo l’estate, del consulente: l’enologo Lorenzo Costantini. Rubino molto pronunciato con riflessi porpora. Naso molto intenso, concentrato, elegantemente equilibrato, in cui prevalgono frutta rossa e una lieve speziatura. In bocca l’acidità si avverte ma in perfetto equilibrio con alcol e acidità. Bel vino sapido, pieno e lungamente persistente. Valutazione: 92/100”, Andrea Gabbrielli su gamberorosso.it, 28 dicembre 2016

Fiorano Rosso 2010
Cabernet Sauvignon 65% Merlot 35%
Dark, thick ruby red. Flavors of pepper and balsamic licorice. Hints of dark fruit jam such as blueberry and sour cherry on a tapestry of aromatic spice. Very fresh and intense taste that lets the drinker appreciate the fruit and the softer Merlot component.  Vivid and intense tannins. Black cherry jam final. What is striking is the delightful fruit concentration. This is a great longevity wine that can be drunk many years from now. Only 5,000 bottles produced.”, Umberto Gambino su thewinereporter.it, 9 gennaio 2017

“Lazio is such an undiscovered wine region and this (riferito al Fiorano Rosso 2010 nella foto, ndr) is a gem. Organic merlot/cabernet from near Rome made by Fiorano. So fresh but well-structured. Volcanic soils. #GreatWinesofItaly”, James Suckling, 11 marzo 2017

[Crediti foto: James Suckling]