Fiorano Rosso 2013 Tenuta di Fiorano

Fiorano Rosso 2013 di Tenuta di Fiorano – Lazio

Denominazione: Vino Rosso
Vitigni: cabernet sauvignon 65%, merlot 35%
Gradazione alcolica: 13%

Tipologia del terreno: pozzolanico di origine vulcanica
Altitudine: 130 metri sul livello del mare
Età delle vigne: 19 anni
Esposizione delle vigne: nord ovest – sud est

Sistema di allevamento: controspalliera, potatura cordone speronato
Numero ceppi per ettaro: 3.700
Resa: 45 quintali per ettaro
Conduzione agronomica: terreni agricoli a conduzione biologica

Epoca di vendemmia: terza decade di settembre
Vinificazione: le uve intere sono sottoposte a diraspatura a bassa frequenza, la macerazione avviene per almeno quindici giorni in tini di rovere con follature manuali; segue la svinatura con immediato passaggio in botti di rovere di Slavonia da 1.000 litri, nelle quali il vino sosta per la maturazione per almeno 30 mesi. Seguono due anni di affinamento in vetro prima della commercializzazione.

Andamento stagionale 2013: Annata caratterizzata da un inverno mite e piovoso, seguito da una primavera fresca con moderate precipitazioni. La stagione estiva è stata segnata da abbondanti precipitazioni con temperature fresche al di sotto della media stagionale.

Prima annata prodotta: la bottiglia più vecchia della quale abbiamo traccia è il Fiorano Rosso 1956, ma il vino di Fiorano si produce già dalla fine degli anni ’40.

Curiosità: la più vecchia bottiglia di taglio bordolese italiano, etichettata e reperibile oggi sui mercati per la gioia dei collezionisti di tutto il mondo, ci risulta essere quella del Fiorano Rosso 1956 della Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi. Il Fiorano Rosso è, con molta probabilità, il primo taglio bordolese in Italia proposto alla vendita al pubblico con una sua etichetta e che continua tutt’ora ad essere prodotto: il suo “genitore” fu il principe Alberico Boncompagni Ludovisi, la “continuità”, con stessa etichetta, uvaggio, filosofia e maestranze in vigna e in cantina, è opera del cugino Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.


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