Fiorano Rosso 2012 Tenuta di Fiorano

Fiorano Rosso 2012

Fiorano Rosso 2012 di Tenuta di Fiorano – Lazio

Denominazione: Vino Rosso
Vitigni: cabernet sauvignon 65%, merlot 35%
Gradazione alcolica: 13%
Numero di bottiglie prodotte: 7.000 circa

Tipologia del terreno: pozzolanico di origine vulcanica
Altitudine: 130 metri sul livello del mare
Età delle vigne: 18 anni
Esposizione delle vigne: nord ovest – sud est

Sistema di allevamento: controspalliera, potatura cordone speronato
Numero ceppi per ettaro: 3.700
Resa: 45 quintali per ettaro
Conduzione agronomica: terreni agricoli a conduzione biologica

Epoca di vendemmia: metà settembre
Vinificazione: fermentazione e macerazione in tini di rovere di 10 hl con follature manuali, il prodotto sosta per la maturazione per almeno 30 mesi, di cui 6 di permanenza sui lieviti; l’imbottigliamento avviene senza alcuna filtrazione; le bottiglie restano ad affinare in cantina per altri 24 mesi prima della commercializzazione.

Andamento stagionale 2012: Va segnalato un mese di marzo tra i più secchi degli ultimi anni con piogge presenti solo nel mese di maggio; giugno e agosto senza precipitazioni, poca acqua a luglio; in generale un’estate abbastanza calda quindi, condizioni che hanno portato ad un regolare sviluppo vegetativo, ad un’invaiatura ottimale e soprattutto ad un perfetto stato sanitario per le uve. La pioggia arrivò nella prima decade di settembre a rendere difficili le operazioni vendemmiali. Annata per la quale ci vorrà del tempo per essere apprezzata.

Prima annata prodotta: ila bottiglia più vecchia della quale abbiamo traccia è il Fiorano Rosso 1956, ma il vino di Fiorano si produce già dalla fine degli anni ’40.

Curiosità: La più vecchia bottiglia di taglio bordolese italiano, etichettata e reperibile oggi sui mercati per la gioia dei collezionisti di tutto il mondo, ci risulta essere quella del Fiorano Rosso 1956 della Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi. Il Fiorano Rosso è, con molta probabilità, il primo taglio bordolese in Italia proposto alla vendita al pubblico con una sua etichetta e che continua tutt’ora ad essere prodotto: il suo “genitore” fu il principe Alberico Boncompagni Ludovisi, la “continuità”, con stessa etichetta, uvaggio, filosofia e maestranze in vigna e in cantina, è opera del cugino Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.


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