Fiorano Bianco: la nobiltà organolettica di un Vino della Città Eterna / vinoinsala.blogspot.it

Fiorano Bianco 2014

Da vinoinsala.blogspot.it, 14 marzo 2017, “Fiorano Bianco: la nobiltà organolettica di un Vino della Città Eterna ”, a firma DanieleSala.

Il romantico incontro Enoico fra Grechetto e Viogner avvenuto alle porte di Roma: questa è la gustosa storia che vi narrerò oggi, il racconto condurrà i vostri sensi alla scoperta di un melodioso Vino bianco laziale.

Interprete di questo aristocratico “nettare” è la Tenuta Fiorano.
Di proprietà del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, la Tenuta Fiorano si trova a pochi chilometri dal centro di Roma, in una zona compresa tra il Parco dell’Appia Antica e i Colli Albani.
Grazie alla sua ampiezza (200 ettari) e posizione, la Tenuta ha la capacità di essere autosufficiente nelle pratiche agricole (vigneti, uliveti, terreni seminativi, pascoli), consentendo di mantenere un ecosistema interno molto equilibrato, coadiuvato dall’agricoltura biologica.
I vigneti della Tenuta Fiorano si trovano su terreni composti prevalentemente da sedimenti eruttivi riversati dal vicino Vulcano laziale.
Vino:    “Fiorano Bianco” 2014
Produttore:   Tenuta Fiorano
Vitigni: 50% Grechetto – 50% Viogner
Titolo alcolometrico: 13%
Affinamento: 12 mesi in botte grande sulle fecce fini
Prezzo in Enoteca:  25 euro
Segni particolari:
– Agricoltura con approccio “biologico”
Color giallo paglierino intenso che vira decisamente verso il dorato.
Entusiasmante e di ottimo livello il ventaglio aromatico, ricco di potenza e complessità. In una prima fase prevalgono sentori “dolci” che ricordano la vaniglia, il Pan di Spagna e il burro, poi dopo alcuni minuti il panorama olfattivo si arricchisce di note agrumate, fiori bianchi e sbuffi balsamici.
A livello gustativo mostra immediatamente il suo carisma e la ricchezza gustativa. L’ingresso è intenso, caldo, carico di volume ed estratto. Ottima la rotondità che rende il sorso piacevolmente vellutato. In un secondo momento, dopo questa carica di morbidezze, emerge un gustosissimo carattere sapido che dona un finale minerale, molto equilibrato, con un retrogusto gradevolmente agrumato.
Questo blend di Grechetto e Viogner genera un Vino dal grande temperamento Enoico, ricco di potenza organolettica, in grado di coniugare in maniera intelligente sia sfumature ammiccanti che austere. Un Vino complesso e articolato, ma non difficile da comprendere, molto profumato, vellutato, sapido, bilanciato, che concede con generosità tutto il suo splendore Enoico.

Un nobile “nettare” che rende onore alla maestosa storia della nostra Capitale, la “Città Eterna”.

Qui tutto l’articolo di Daniele Sala su vinoinsala.blogspot.it

 


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