Dolce vita sui colli fuoriporta / I Castelli Romani su Bell’Italia

Castelli Romani

Da Bell’Italia, N. 372 Aprile 2017, “Dolce vita sui colli fuoriporta”, a firma Ornella D’Alessio, fotografie Massimo Ripani,  pag. 106.

“Terra di nobili villeggiature e classiche gite, i Castelli Romani incantano per la magnificenza delle dimore storiche e la dolcezza dei paesaggi, tra laghi vulcanici e borghi in collina. Tanti scorci da gustare in un fine settimana di scoperte, insieme ai vini tradizionali e ai sentieri del Parco Regionale”

Teatro delle Acque di villa Aldobrandini, a Frascati / Uve di Malvasia da vendemmia tardiva

“[..] FRASCATI: PASSEGGIATA IN UN GIARDINO DI DELIZIE
I Castelli, la campagna romana più elegante, sono meta di una delle gite fuori porta più tradizionali per gli abitanti dell’Urbe, con un significativo incremento anche dei turisti stranieri che scelgono di soggiornare qui nella tranquillità, e godendo del clima fresco – i borghi si trovano tra i 300 e i 700 metri di quota [..]. Si cominica con la visita di Frascati, “erede” dell’antica città di Tuscolo, dove tra le sontuose residenze patrizie tardo-rinascimentali e barocche brilla la scenografica villa Aldobrandini, perfetta sintesi di architettura manierista che accoglie con un elegante abbraccio. La grande esedra del teatro delle Acque [..] le Scuderie Aldobrandini [..] villa Torlonia [..] la seicentesca chiesa del Gesù [..] “mura del Valadier” [..] Da Frascati si sale in auto all’Area Archeologica di Tuscolo, toccando villa Falconieri [..]”

L’eremo della congregazione camaldolese di Monte Corona (XVII secolo) a Monte Porzio Catone / La sontuosa facciata di villa Falconieri a Frascati, eretta per il vescovo Alessandro Ruffini (1545-48) e rifatta nel Seicento da Francesco Borromini
Il borgo di Monte Porzio Catone, in bella posizione panoramica a 450 metri di quota. In cima al colle, tra le case spicca il profilo della chiesa di San Gregorio Magno, con due campanili. Da non perdere l’interessante museo diffuso che racconta la tradizione della vitivinicoltura

“[..] Scendendo lungo la tortuosa via della Molara, che taglia pinete e boschi, si arriva a Grottaferrata, che deve la sua origine alla fondazione della millenaria abbazia di San Nilo (1004), di rito cattolico greco-bizantino, eretta sulle terre regalate ai monaci basiliani dal conte di Tuscolo [..]”.