Concours Mondial de Bruxelles 2019. Al servizio del consumatore.

Lunedì 17 giugno 2019 dalle ore 17,30 alle 21,30 presso la Terrazza Fondazione Civita in Piazza Venezia, a Roma, si svolgerà la cerimonia di premiazione delle aziende italiane che hanno ricevuto i massimi riconoscimenti dalla 26°edizione del Concours Mondial de Bruxelles. E l’Italia ha confermato la qualità dei vini che propone ai suoi consumatori aggiudicandosi ben 382 medaglie tra Grand’oro, Oro e Argento, e premi speciali.

Il Concours Mondial de Bruxelles si è svolto quest’anno dal 2 al 5 maggio 2019 presso il World Cycling Centre nella città di Aigle, in Svizzera. I 330 degustatori provenienti da tutto il mondo, suddivisi in 63 giurie, hanno analizzato ben 9.180 campioni di vini inviati da 46 paesi produttori. Ogni giuria ha degustato e valutato una media di 50 campioni al giorno dei quali le venivano forniti solo i dati relativi alla tipologia e all’annata, e un numero di identificazione, a garanzia dell’assoluta obiettività di giudizio espressa.

Il Concours Mondial de Bruxelles, nato a Bruges nel 1994 ma col tempo divenuto itinerante, ha come obiettivo quello di selezionare e proporre al consumatore finale, mediante l’assegnazione di medaglie, una rosa di vini di alta qualità. La selezione effettuata dai giurati viene poi ricontrollata su campioni acquistati sugli scaffali. Un percorso che ad oggi ha dimostrato la sua validità qualificata, vista la crescita di consenso da parte dei produttori che evidentemente ne traggono anche un vantaggio commerciale, e dai paesi ospitanti che possono mostrare i loro territori di produzione a comunicatori provenienti da tutto il mondo. Anche quest’anno la macchina organizzativa è stata impeccabile, grazie anche al supporto professionale ed efficiente nelle fasi del servizio dei vini, oltre che coreografico, dato dai giovani studenti della SHMS School of Swiss Hotel Management di Leysin.

 

E proprio Leysin, una deliziosa cittadina turistica immersa tra le montagne nel cantone del Vaud, ha ospitato anche tutti noi giurati. Da lì, con un treno a cremagliera puntuale come i treni svizzeri sanno fare, venivamo consegnati al velodromo di Aigle nei tre giorni del concorso. Poi, suddivisi in pullman, siamo stati accompagnati a visitare alcuni dei vigneti a terrazza di Lavaux, giustamente iscritti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO: io ho provato ad inerpicarmi in mezzo ad un paio di questi vigneti, e ad ogni passo aumentava la stima e il rispetto che provo ogni volta che mi trovo a confrontarmi con la fatica e la dedizione dei viticoltori di territori così faticosi e difficili.

La Svizzera, incastrata tra Italia, Francia e Germania, con i vini provenienti anche da vigneti di questa regione, ha partecipato in massa al Concours Mondial de Bruxelles sfidando la qualità delle più affermate denominazioni dei suoi vicini di confine. Tra i campioni che ha presentato, ben 133 provenivano dal vitigno autoctono Chasselas seguiti, nell’ordine, da 89 Pinot Noir, da 37 Merlot, da 33 a base dell’autoctono Gamaret e 30 dal Petite Arvine, laddove i vitigni autoctoni rappresentano il 36% della produzione.

L’Italia ha presentato 1.451 vini con un incremento del numero dei vini biologici rispetto agli anni passati, ben 182, a testimoniare il sempre maggior interesse delle nostre cantine verso un’agricoltura pulita e un’attenzione globale all’ambiente. Proprio ai nostri vini bio è andato il maggior numero di riconoscimenti riservati alla categoria, e il titolo di “Vino Biologico Rivelazione Internazionale” assegnato al Fabula Riserva 2015 dell’Azienda Agricola Montebelli in Toscana.  Gli fa da contrappunto l’altro importante riconoscimento, il “Vino Dolce Rivelazione Internazionale” attribuito al Vin Santo del Chianti DOC, Poggio Salvi Bianco 2007, di Poggio Salvi di Jacopo Bameri & css. Con 382 medaglie tra Grand’oro, Oro e Argento distribuite soprattutto tra le varietà autoctone di Sangiovese, Primitivo, Glera e Nero d’Avola abbiamo guadagnato un netto terzo posto per numero di medaglie dopo Spagna (626) e Francia (614). La medaglia Grand’oro, il riconoscimento più alto del Concours Mondial de Bruxelles è andato solo all’1 per cento dei vini degustati e l’Italia se ne è vista assegnare ben 19 sulle 88 totali. (Al seguente link è possibile consultare tutte le Rivelazioni e i risultati del 2019: https://concoursmondial.com/it/risultati/)

Ora alle Cantine vincitrici, con le loro medaglie, non resta che godere della soddisfazione data dalla conferma della qualità dei loro vini, e dei benefici in comunicazione che ne potranno derivare, sperando che sappiano utilizzare questo strumento del premio per incrementare la loro presenza sui mercati, soprattutto internazionali.

Appuntamento con la prossima edizione del Concours Mondial de Bruxelles dall’1 al 3 maggio 2020 a Brno, Repubblica Ceca, nel cuore della Moravia del Sud, la più importante regione viticola del Paese.

 Rosanna Ferraro


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