Acquabuona.it/Calici d’estate: appunti di viaggio, di vino e di birra

estate

Da L’Acquabuona, Calici d’estate: appunti di viaggio, di vino e di birra, a firma Riccardo Brandi

“È sempre con un certo rammarico che torno a casa dopo le scorribande estive tra spiagge e boschi, tra piscine e montagne, tra alberghi, ristoranti e … calici.
Le fotografie aiutano sempre a rivivere i momenti più belli fissati con l’obiettivo della fotocamera, ma gli appunti di degustazione, le note scritte sullo smartphone o sui tovaglioli di carta o sui foglietti rimediati al volo, rappresentano un ritorno sensoriale a quelle emozioni provate attorno a una tavola, con gli amici, in occasioni speciali o comunque utili a stappare una buona bottiglia.

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Eremo Tuscolano 2013 dell’azienda agricola Valle Vermiglia è un Frascati Superiore docg che mi ha proposto l’amica giornalista Rosanna Ferraro e che qui pubblicamente ringrazio, perché mi ha consentito di fare un figurone con alcuni “amici dal palato fino” che ho sorpreso in una cena a bottiglie coperte, lasciandoli a bocca aperta quando ho scoperto questa etichetta che aveva riscosso (al buio) enormi consensi. Per merito del caparbio Mario Masini, da anni impegnato nella rivalutazione qualitativa di questo storico vino, con la guida tecnica dell’enologo Franco Bernabei, l’assemblaggio di uve Malvasia del Lazio, Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano, Trebbiano Giallo e Bombino Bianco, tutte uve autoctone, accuratamente coltivate e vinificate in acciaio, conferisce al vino il carattere di una terra storicamente vocata come quella dei Castelli Romani e, in particolare, delle pendici del Monte Tuscolo, in un recondito appezzamento del vecchio Eremo dei frati Camaldolesi di Monte Corona, un complesso del XVII secolo arroccato a 500 metri sul livello del mare. Le peculiarità pedoclimatiche di questo areale, dal fondo vulcanico e dal microclima regolato da un fitto bosco, restituiscono caratteristiche gusto-olfattive altrettanto distintive: profumi fruttati con nuance agrumate e delicati riverberi di ginestra accompagnati da sentori di frutta secca e fieno; al palato si avvertono morbide fragranze di pesca gialla e albicocca, sostenute da un’acidità tonica e rinfrescante, mentre il sorso restituisce aromi ancora agrumati arricchiti da note ammandorlate e sapide, con una lunga scia minerale di pietra focaia. Complesso.”

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