Binomio Arte e Vino per Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi Altemps / su ilprogressoonline.it

Estratto da ilprogressoonline.it, marzo 2019, “Intervista al gallerista Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi Altemps”, a firma Mariaimma Gozzi

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*Gallerja, il suo spazio per l’Arte Contemporanea a Roma, è nota per l’eccellenza raggiunta in pochi anni. Lei Alessandrojacopo, si è concentrato sin dall’inizio su artisti internazionali di alto profilo: A. Rainer, D. Nash, M. Mulas, B. Bassiri, C. Rea, A. Tapies, T. Simeti, J. Kolář, e molti altri.

Quando è nata la sua passione per l’Arte Contemporanea e qual è stato l’input per avvicinarsi ad essa come gallerista?

Il mio primo approccio con l’arte è stato con l’Arte Antica, di cui mi sono immediatamente innamorato. Crescendo ho iniziato ad interessarmi del contemporaneo, scoprendo una storia che mi intrigava sempre di più. Così dagli anni 2000 ho coltivato questa attrazione, fino a cercare uno spazio per concretizzare l’inclinazione in qualcosa di più tangibile, l’ho trovato in Gallerja e ne sono stato entusiasta.

Avere una visione ampia dell’arte è importante per chi sceglie questo lavoro.

Nella raffinata indagine di gallerista lei quali criteri applica per selezionare opere e artisti?

Premetto che la mia formazione di studi è economica, quindi il rapporto con l’arte è un rapporto essenzialmente viscerale. Credo non ci siano modi oggettivi per scegliere di esporre un’artista, è un’alchimia. I miei personali criteri si basano intanto sul gusto personale, quindi sull’impatto che le opere hanno sulla mia sensibilità, e poi non credo sia da sottovalutare l’intesa sul modo di pensare. Quando il lavoro dell’artista e le sue idee mi piacciono allora l’intesa è raggiunta.

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Il nettare degli déi ha avuto ampio successo nell’arte; e proprio nell’Arte Romana v’è l’esistenza di un  ‘Dioniso, pantera e satiro’ del II sec. d.C., – detto ‘Dioniso Ludovisi’ conservato a palazzo Altemps a Roma, dinastia da cui sua madre Angela discende –  possiamo dire una scultura che sintetizza le sue due passioni: Arte e Vino. Oltre a Gallerja lei si dedica anche alla sua Tenuta di Fiorano ottenendo riconoscimenti di pregio.

Come riesce a conciliare le due attività?

È certamente un impegno. Sono ormai 20 anni con Fiorano, in questo progetto ho condensato la mia grande passione per l’agricoltura, la natura e il vino. Un vino diffuso sia in Italia che all’estero. Conciliare Fiorano e l’Arte è un obiettivo che cerco sempre di perseguire, in quanto sono le mie grandi passioni e credo si sposino a meraviglia. Da vari anni ormai ho intrecciato le due cose portando degli eventi d’arte alla Tenuta di Fiorano.

È accaduto qualche tempo fa con una mostra personale della fotografa Maria Mulas, e due anni fa abbiamo avuto il piacere di ospitare un concerto mozartiano del maestro  Mastroprimiano per celebrare il rapporto di Mozart con la famiglia Altemps, e il probabile passaggio del musicista proprio in quei luoghi durante il viaggio che da Roma lo portò a Napoli nel 1770. E queste non sono che alcune delle idee, altre cose ci saranno da fare.

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Trovate qui l’intervista completa di Mariaimma Gozzi al Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi

*Gallerja Roma è la Galleria d’Arte Contemporanea del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, proprietario della Tenuta di Fiorano.


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