Barolo Le Coste 2011 | Capofila qualitativo per Wein-Plus.eu

Barolo Le Coste

E’ il Barolo Le Coste di Monforte 2011 il primattore nella produzione di Amalia Cascina in Langa secondo Wein-Plus.eu, il nerwork europeo del vino.

Si aggiudica dalla commissione di assaggio di Wine-Plus.eu un punteggio molto alto (91 centesimi), seguito da vicino dal Barolo Amalia 2011 (89) e da due vini di ottima riuscita e pari bontà, il Langhe Nebbiono 2013 (86) e la Barbera d’Alba Superiore 2013 (86).

Notevole prestazione quindi per il Barolo Le Coste di Monforte 2011, risultato raggiunto dalla dedizione della famiglia Boffa in vigna e in cantina: una continuità non da poco per un’azienda giovanissima che conferma a buon diritto il titolo di Cantina Emergente dello scorso anno in Italia, accordatogli da Doctor Wine alias Daniele Cernilli.

 

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La grande interpretazione del Barolo Le Coste di Monforte ottenuta, anno dopo anno, dalla famiglia Boffa ha un solido sostegno nella materia prima che si ritrovano a lavorare in cantina e offertagli dal vigneto di provenienza delle uve.

Il Vigneto Le Coste di Cascina Amalia, di un ettaro di proprietà, ospita esclusivamente ceppi di nebbiolo, ormai più che trentenni, che affondano le radici nei terreni marnoso argillosi e calcarei appartenenti alla cosiddetta Formazione di Lequio del perioso Serravalliano-Tortoniano. Il vigneto è esposto ad est sud-est ad una altitudine di circa 400 metri sul livello del mare.

La parcella del cru Le Coste, posta sulla collina che si alza proprio di fronte alla cantina di Amalia Cascina, a circa cinquecento metri di distanza in linea d’aria, rafforza il rapporto dei Boffa con il nebbiolo.
Da questo vigneto, oltre alla migliore selezione dei grappoli di nebbiolo per il cru aziendale Barolo Le Coste, arriva anche un saldo di uve che va ad affiancare quello proveniente dal vigneto Fantini alla Bussia per il Barolo Amalia.

L’intero cru di Le Coste di Monforte d’Alba, conosciuto tradizionalmente e localmente anche con il nome di Castlé, arriva ad una estensione di poco più di 50 ettari. Zona particolarmente rinomata di Monforte, dichiarata da sempre con orgoglio dai produttori di Barolo nelle loro etichette, è nei fatti molto ambita. Proprio da questa zona arrivava una parte di uve per il Barolo Monfortino ai tempi di Giacomo Conterno; più di recente le modifiche che hanno interessato il disciplinare del Barolo ne hanno normato e ratificato la storicità inserendola di diritto nelle 11 menzioni geografiche aggiuntive del comune di Monforte d’Alba tra quelle di maggior spicco assieme a la Bussia.


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